LA MADDALENA AMBIENTE S.R.L.
Socio Unico Comune di La Maddalena
Sede in La Maddalena, Piazza Giuseppe Garibaldi n.13
Iscritta al Registro delle Imprese di SASSARI
Cod.Fiscale 02754680904 Soggetta ad Attivita’ di Direzione e Coordinamento del COMUNE DI LA MADDALENA
                      
                     

CONTRIBUTI ED AIUTI DI STATO

"Obblighi informativi per le erogazioni pubbliche: gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis ricevuti dalla nostra impresa sono contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all’art. 52 della L. 234/2012 a cui si rinvia e consultabili al seguente link https://www.rna.gov.it/RegistroNazionaleTrasparenza/faces/pages/TrasparenzaAiuto.jspx"

PORTALE DELLA TRASPARENZA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI- COMUNE LA MADDALENA

https://www.trasparenzatari.it/trasparenzatari/?COMUNE=E425   

                                     

SEGNALAZIONI DI ILLECITO

PLASTICHE MONOUSO..A QUALE COSTO???

 

PLASTICHE MONOUSO..A QUALE COSTO???

 Quante volte, negli ultimi anni, abbiamo sentito utilizzare il termine “plastiche monouso” senza soffermarci troppo sul vero significato di queste parole e soprattutto quale impatto queste abbiano nella nostra vita.

Ogni anno nel mondo si producono circa 430 milioni di tonnellate di plastica, metà delle quali monouso, destinandone al riciclo meno del 10%(stime dell'UNEP Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente).

Nell’Ue, invece, si producono annualmente 25,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, di cui meno del 30% viene riciclata. (dati presenti nella Direttiva “Strategia europea per la plastica nell'economia circolare” adottata dalla Commissione Europea).

Cerchiamo di capire meglio cosa si intende per plastica monouso, e a tal proposito utilizziamo la definizione ufficiale che la descrive come “qualsiasi oggetto realizzato interamente o parzialmente in plastica che non è stato concepito, progettato o immesso sul mercato per essere riutilizzato più volte per lo stesso scopo, ma destinato a essere impiegato una sola volta o per un breve periodo prima di essere gettato” (definizione ufficiale presente in Direttiva (UE) 2019/904 ). 

Ancora non fa così “tanta paura”, ma invece dovrebbe già farne abbastanza, visto che prodotti realizzati interamente o parzialmente in plastica, progettati per essere utilizzati una sola volta o per un breve periodo diventano rifiuti impattanti per l’ambiente che ci circonda (Ogni anno ciascun cittadino europeo genera in media 188,7 Kg. di rifiuti da imballaggi, circa mezzo chilo al giorno, con un aumento di 32 Kg. registrato negli ultimi 10 anni(fonte EUROSTAT dell'Unione Europea, nel report pubblicato a fine 2023). 

 I danni che l’utilizzo della plastica sta causando al nostro pianeta sono ormai talmente visibili nella nostra quotidianità, ad esempio camminando su una spiaggia, passeggiando sotto i pini di Caprera, immergendoci con una maschera per un bagno con le microplastiche in sospensione.

L’utilizzo massiccio di plastiche e polimeri artificiali, dai tempi di deteriorabilità secolari e resistenti all’azione del tempo e degli agenti atmosferici, è tra le principali cause di inquinamento terrestre e marino, basti pensare che una bottiglia di plastica non si biodegrada in senso biologico, ma impiega dai 100 ai 1.000 anni (in media circa 450 anni) per disintegrarsi nell'ambiente, che però non la metabolizza ma la riceve in pezzi sempre più piccoli chiamati microplastiche che poi finiscono       sulla nostra tavola attraverso la catena alimentare per ingestione da parte di pesci ed animali.

Abbiamo tutti sentito parlare di isole di plastica (plastic vortex), cioè delle isole di plastica presenti soprattutto nell’Oceano Pacifico, formate da frammenti galleggianti e microplastiche sospese nell'acqua, che hanno raggiunto dimensioni terrificanti con stime massime sull'intera area di dispersione del vortice subtropicale oscillano da un minimo di 700.000 km² fino a oltre 10 milioni di km². (per capirci, la più grande è grande quanto tre volte la Francia). 

Abbiamo bisogno di azioni forti, decise, che vadano ad impattare in maniera decisiva sulle scelte dei produttori di packaging, ed in questa direzione si è mossa la comunità Europea, emanando linee direttive per la riduzione della plastica e degli imballaggi monouso, nello specifico dal 14 gennaio 2022 è entrata in vigore la Direttiva dell’Unione Europea n. 2019/904 nota come Direttiva SUP (Single Use Plastics)  che prevede il divieto di produzione e commercializzazione degli oggetti di plastica monouso che più frequentemente si rinvengono sulle spiagge dell'Unione europea:

  • Bastoncini cotonati (già vietati in Italia)
  • Piatti, posate, cannucce, agitatori per bevande e bicchieri (aggiunti nel recepimento italiano)
  • Palloncini e aste per palloncini
  • Contenitori in polistirene per asporto e consumo diretto di alimenti

Fissando al contempo degli obbiettivi ambiziosi :

  • Almeno il 25% di plastica riciclata nelle bottiglie in PET entro il 2025(non raggiunto ancora);
  • Raggiungere il 30% di plastica riciclata in tutte le bottiglie in plastica entro il 2030;
  • Almeno il 77% di raccolta differenziata di bottiglie di plastica entro il 2025;
  • Arrivare al 90% di raccolta differenziata di bottiglie di plastica entro il 2029.

Tante azioni possono essere messe in campo, dall’introduzione delle borracce d’alluminio ai distributori di acqua, ai prodotti realizzati in carta o cartone ai materiali di origine naturale come il bambù e la viscosa, insomma tante azioni che nella nostra vita quotidiana possono e debbono fare la differenza.

Promuoviamo sempre l’economia CIRCOLARE, che si basa sul principio della riduzione, del riuso e del riciclo per mantenere i materiali in uso il più lungo possibile attraverso la progettazione e il ripensamento sul packaging degli imballaggi, scelta che consente la diminuzione delle emissioni di gas serra, il consumo di suolo e materie prime, la pressione sugli ecosistemi e non meno importante una notevole diminuzione dei costi che deve poi pagare il “consumatore finale”.

Abbiamo bisogno di RIPENSARE a queste problematiche,  facendo nostra una vera e propria rivoluzione culturale, contraria al modello economico lineare utilizzato finora che utilizza risorse naturali per produrre beni di consumo destinati a durare poco e ad essere gettati via diventando immediatamente RIFUTI con costi di gestione diventati insostenibili.

SCHEDA DI GRADIMENTO GESTIONE SERVIZIO IGIENE URBANA- COMUNE LA MADDALENA

Utenze domestiche

Visita la sezione con le tutte le informazioni riguardanti i servizi di raccolta delle utenze domestiche

Vai alla sezione

Utenze commerciali

Visita la sezione con le tutte le informazioni riguardanti i servizi di raccolta delle utenze commerciali

Vai alla sezione

Rifiuti

Come differenziare per tipologia:

umido
plastica
vetro
lattine
secco

L'Ecocentro

Visita la sezione con le tutte le informazioni riguardanti il nostro ecocentro

Vai alla sezione

La Maddalena

Comune costituito dalle bellissime isole dell'omonimo arcipelago.
Non solo magnifiche calette e spiagge ma anche una natura protetta ed una Storia avvincente.

Perché riciclare?

Protezione degli habitat naturali
Il riciclaggio riduce la quantità di materie prime come il petrolio e minerali estratti dall'ambiente. Produrre prodotti e imballaggi con materiali riciclati fa risparmiare queste materie prime e risorse naturali come il legno e l'acqua dolce.
Riduzione dell'inquinamento
Risparmio energetico
Meno discariche
I pescatori sanno che il mare è pericoloso e le tempeste terribili, ma non hanno mai considerato quei pericoli ragioni sufficienti per rimanere a terra.
(Vincent van Gogh)

“RICICLO PER IL MIO MONDO”
IL RICICLAGGIO E L’IMPATTO POSITIVO SULL’AMBIENTE GRAZIE AL RIUTILIZZO DELLE MATERIE PRIME


La...

Non si po’ iniziare a parlare di riciclaggio dei rifiuti e riutilizzo delle materie senza prima capire perché sia necessario fare la raccolta differenziata e sopratutto come si possa trasfo...

© 2018 La Maddalena Ambiente. Designed by Extensione